Novanta secondi fra le serie di panca e tre minuti fra quelle di stacco non sono un dettaglio, sono ciò che distingue un allenamento di forza da un circuito. Eppure quasi tutti finiscono per contare a occhio, perché il telefono è nella borsa e riprenderlo fra una serie e l’altra è un rito che nessuno rispetta per otto settimane.
cronowiz parte al termine della serie e ti dice quando la successiva è pronta, con recuperi diversi memorizzati per esercizio: il tuo tre minuti sullo squat resta tre minuti anche il mese prossimo, senza reimpostarlo. Se stai facendo superserie, i due movimenti vengono contati come un blocco unico e il recupero scatta solo alla fine.
Le serie completate finiscono nel diario con carico e ripetizioni, e da lì esce il tonnellaggio per gruppo muscolare e la stima dell’1RM dalla tua retta carico–velocità. È lo stesso motivo per cui il timer vale la pena: quello che misuri lo puoi programmare.
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Recuperi diversi per esercizio
ogni movimento tiene il suo, e se lo ricorda alla seduta dopo.
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Le superserie contano come un blocco
il recupero parte alla fine della coppia, non in mezzo.
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Carico e ripetizioni nel diario
da lì escono tonnellaggio per gruppo muscolare e stima dell’1RM.
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Sopravvive alla borsa
annunci vocali e schermo spento: non devi ripescare il telefono a ogni serie.
Quanto recupero, per che cosa
I numeri non sono opinabili quanto sembra, perché dipendono da quale sistema stai chiedendo di ricaricarsi. Sulle serie pesanti a basse ripetizioni — triple, singole, il lavoro sopra il 85% — il limite è il sistema nervoso e la fosfocreatina, e servono dai tre ai cinque minuti: sotto i tre la serie successiva è più corta e hai allenato qualcos’altro. Nel lavoro di ipertrofia fra le sei e le dodici ripetizioni, dai novanta secondi ai due minuti è la fascia in cui il volume resta alto senza che la fatica metabolica si accumuli oltre l’utile. Nel lavoro di condizionamento, il recupero corto è il punto della seduta e va tenuto corto per davvero.
Il motivo per cui questo va misurato invece che stimato è che il recupero a occhio si allunga sempre nella stessa direzione. Fra una serie pesante e l’altra ci si mette a guardare il telefono, si parla con qualcuno, e i tre minuti diventano cinque e mezzo senza nessuna decisione consapevole: la seduta dura quaranta minuti in più e lo stimolo è più basso, non più alto.
In cronowiz ogni esercizio tiene il suo recupero e se lo ricorda: il tuo tre minuti sullo squat resta tre minuti anche fra un mese, senza reimpostarlo. Nelle superserie i due movimenti contano come un blocco unico e il timer parte alla fine della coppia, che è l’unico modo in cui una superserie ha senso.
Dal cronometro al programma
Un timer di recupero da solo risolve mezzo problema. L’altra metà è che le serie chiuse finiscano da qualche parte, perché senza uno storico la progressione la fai a memoria, e a memoria si progredisce per due settimane.
Le serie completate vengono registrate con carico e ripetizioni, e da lì escono tre cose che non potresti calcolare a mano fra una serie e l’altra: il tonnellaggio per gruppo muscolare, che dice se la settimana era davvero equilibrata o solo sembrava; la stima dell’1RM dalla tua retta carico–velocità, che si aggiorna a ogni seduta invece di essere un massimale provato tre mesi fa; e l’andamento del carico nel tempo con il modello di fitness e fatica.
Tutto resta sul dispositivo, e la cosa pratica in sala è che non devi ripescare il telefono: gli annunci sono vocali e continuano a schermo bloccato, così il telefono può stare nella borsa o a terra sotto la panca per tutta la seduta.
Gratis. Privata. Tua.
Nessun account. Nessun server. Nessun cookie. Solo tu, il tuo telefono e un'app che si fa gli affari suoi. cronowiz è una PWA gratuita che gira interamente sul tuo dispositivo — i tuoi dati non escono. Mai.
Le domande che fanno davvero
Devo far partire il recupero a mano?
Puoi, ma non serve: chiudendo la serie il recupero parte da solo. È l’unico modo perché venga davvero rispettato, perché a fine serie di stacco nessuno ha voglia di cercare un pulsante.
Tiene traccia dei carichi?
Sì. Carico e ripetizioni si registrano con la serie e restano nel diario, che è quello che poi alimenta il tonnellaggio e la progressione.
Funziona in una palestra senza campo?
Sì. Dopo il primo caricamento non serve rete: molte sale pesi sono al piano interrato ed è esattamente il caso per cui questa scelta esiste.