La prima: dove gira il modello. Se le risposte arrivano da un’API remota, il tuo storico di allenamento e quello che scrivi passano dai server di qualcuno, e la funzione smette di esistere senza connessione. Se gira sul dispositivo il compromesso è opposto: modello più piccolo, ma niente esce e funziona ovunque. Non c’è una risposta giusta in assoluto, c’è una risposta che ti riguarda.
La seconda: chi decide il carico. Un modello generativo che sceglie da solo quante serie fai oggi è una scelta di progetto discutibile, perché quel tipo di modello non è affidabile su decisioni con conseguenze fisiche. Le implementazioni serie usano regole deterministiche per la programmazione e il modello per spiegarla. Se un’app non lo dichiara, vale la pena chiederselo.
La terza: come si paga. Un assistente collegato a un’API ha un costo per risposta, quindi ci sarà un abbonamento, una pubblicità o una vendita di dati — non è cinismo, è aritmetica. La quarta: cosa resta se l’azienda chiude. Un’app che tiene i dati sul dispositivo continua a funzionare; una che li tiene su un server chiude con lui, e succede regolarmente.
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Dove gira il modello
in cronowiz sul dispositivo, via WebGPU: i prompt non escono e funziona offline.
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Chi decide il carico
uno strato di regole deterministiche. Il modello linguistico spiega, non programma.
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Come si paga
non si paga: senza costo per risposta non serve un abbonamento né la pubblicità.
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Cosa resta se chiude
tutto, perché i dati sono già sul tuo dispositivo e l’app funziona senza server.
Come si verificano le risposte prima di installare
Le quattro domande servono poco se non si sa dove cercare le risposte, e quasi sempre si trovano senza installare niente. La prima verifica è la scheda del negozio applicazioni: la sezione sulla sicurezza dei dati dichiara cosa viene raccolto e cosa viene condiviso con terzi. Se un’app dichiara di raccogliere identificatori e dati di utilizzo e di condividerli per finalità pubblicitarie, la domanda sul modello di business ha già una risposta.
La seconda è l’informativa sulla privacy, che nella parte noiosa dice se i dati vengono trasferiti a fornitori di servizi di terze parti — ed è lì che un fornitore di API per modelli linguistici compare, se c’è. La terza è banale ed è la più efficace: se un’app funziona in modalità aereo, il modello è locale; se dice che serve la connessione, è remoto, e la questione è chiusa.
L’ultima è il prezzo. Un assistente collegato a un’API ha un costo marginale per risposta, quindi se è gratuito e illimitato quel costo viene coperto da qualcos’altro. Non è un’accusa, è aritmetica, e conoscere il meccanismo è più utile che fidarsi di una dichiarazione di intenti.
Le risposte di cronowiz, per esteso
Dove gira il modello: sul dispositivo, tramite WebLLM e WebGPU. Il modello si scarica una volta e da quel momento le domande e lo storico non escono dal telefono, in aereo compreso. Il compromesso onesto è che un modello che gira su un telefono è più piccolo di uno che gira in un centro dati, e su ragionamenti lunghi si sente.
Chi decide il carico: non il modello. La programmazione, le progressioni e i calcoli — carico, zone, prontezza, 1RM — sono regole deterministiche, verificabili e sempre uguali a parità di dati. Il modello linguistico serve a spiegare quei numeri e a rispondere alle domande, non a scegliere quante serie fai oggi. È una separazione volutamente rigida, perché un modello generativo non è affidabile su decisioni con conseguenze fisiche.
Come si paga: non si paga. Non c’è un costo per risposta perché non c’è un’API da chiamare, quindi non c’è un abbonamento, non c’è pubblicità e non c’è una vendita di dati — che sarebbe impossibile, dato che i dati non arrivano da nessuna parte. Cosa resta se l’azienda chiude: tutto. L’applicazione è già sul dispositivo, i dati sono in IndexedDB, e nessuno dei due ha bisogno che qualcuno resti in piedi da qualche parte.
Gratis. Privata. Tua.
Nessun account. Nessun server. Nessun cookie. Solo tu, il tuo telefono e un'app che si fa gli affari suoi. cronowiz è una PWA gratuita che gira interamente sul tuo dispositivo — i tuoi dati non escono. Mai.
Le domande che fanno davvero
Un modello locale è per forza peggiore?
Su compiti di conoscenza generale sì, e nettamente. Sul compito specifico di leggere i tuoi dati e spiegarli la differenza si assottiglia molto, perché il contesto conta più della taglia. Conviene giudicare sul compito che ti interessa, non in astratto.
Come verifico che i dati non escano?
Con il pannello di rete del browser, se è un’app web: usi la funzione e guardi se parte una richiesta. Su un’app nativa è più difficile, ed è una delle ragioni per cui il web ha un vantaggio quando si parla di verificabilità.
Cosa succede ai dati se smetto di usarla?
In cronowiz restano dove sono finché non cancelli l’app, e puoi esportarli in qualunque momento in un file cifrato. È la domanda che conviene fare a qualunque servizio prima di iniziare, non dopo.
